Vincanta 2025
20 21 22 23 Agosto
IL BORGO È TORNATO A FARSI SPAZIO VIVO DI INCONTRO,
ARTE E MEMORIA CONDIVISA, DOVE LA CREAZIONE ARTISTICA DIVENTA GESTO DI PACE E RESISTENZA CIVILE:
LA TERZA EDIZIONE DI VINCANTA – LA MEMORIA CHE RESISTE,
FESTIVAL DI COMUNITÀ DEDICATO ALLE VITTIME CIVILI DELLA STRAGE NAZIFASCISTA DI VINCA
SI È SVOLTA DAL 20 AL 23 AGOSTO 2025.
​Vinca si è trasformata ancora una volta in un palcoscenico diffuso, quest’anno ancora più in grande.

Ogni sera il pubblico è stato accolto con Traimonti in terrazza: aperitivi, performance e installazioni di videoarte hanno segnato l’inizio del percorso presso “La Pubblica – per un luogo della memoria che resiste”, sede dismessa della Croce Rossa restituita alla cittadinanza in occasione del festival.
A seguire lo spettacolo Il soldato andato dal Chioso al Fossato ha visto in scena Il Teatro dell’Assedio con i giovani del Campus Artistico Multidisciplinare attorno all’ex-cinema del paese, affrescato con un murale commemorativo nella precedente edizione.
L’itinerario ha poi condotto il pubblico tra le vie del borgo animate da installazioni visive e sonore, personaggi e scene spettacolari, fino ad arrivare al cuore del festival e al cuore del paese: la Piazza del Fossato. Un’agorà dove il format Una comunità che incanta ha unito performance artistiche, videoproiezioni, live painting, interventi di storici e sociologi e ricordi narrati dai testimoni della strage. La Corale delle Donne ha unito le generazioni vinchesi in una voce unica, potente e femminile che ha contrappuntato la piazza. Un momento di teatro comunitario dove la distinzione tra attori e pubblico non esiste, dove si intrecciano voci di superstiti, di storici, di artisti e cantautori, di vinchesi andati e ritornati.
Le serate si sono concluse al Santuario della Madonna della Neve con i Canti di mezzanotte con performance nate in loco attraverso le residenze artistiche, dedicate a Vinca, alla sua storia e ai suoi abitanti.
Durante i giorni del festival, in Via Orzale, i vinchesi hanno curato Il tempo esposto, un percorso collettivo che attraverso fotografie d’epoca, dipinti, sculture, attrezzi da lavoro e oggetti d’uso quotidiano ricompongono frammenti di memorie raccontando l’identità del paese.
“Con queste proposte desideriamo restituire a Vinca il suo ruolo di luogo emblematico di riflessione sulle guerre, sul valore della comunità e sulla necessità di custodire e utilizzare la memoria e l’arte come strumenti di pace. In un tempo in cui molte forze economiche e politiche alimentano conflitti e tensioni, noi, da questo piccolo borgo delle Apuane, scegliamo di non esserne complici, opponendo la forza della memoria e l’incanto concreto di una comunità d’arte e di pace.”
- Michelangelo Ricci, direttore artistico del festival








